LevaTappi - Chiacchiere da (Wine)Bar
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Ho incrociato Dario Spezzamonte la prima volta lo scorso novembre, di ritorno dalla spedizione a Orto di Venezia. Gli assaggi della giornata erano stati parecchi, e quella birra che mi ha passato da dietro il bancone del pub dove allora lavorava mi ha dato il colpo di grazia, ma un minimo di ricordo di un inizio di conversazione sul vino mi era rimasto.

Da allora ci siamo trovati altre volte, andando a conoscere insieme qualche produttore o incontrandoci a qualche degustazione.

La scorsa domenica, a Venezia, ho avuto il piacere di vedere nuovamente Dario dietro un bancone. Ma questa volta era SUO.

Aperto ufficialmente il 18 giugno, Estro – Vino & Cucina è la nuova avventura dei Fratelli Spezzamonte, Dario e Alberto, affiancati da Masahiro Homma ai coltelli e fornelli.

Una triade non nuova ai Veneziani più attenti a quello che mangiano e bevono: fino a circa un anno fa, infatti, Dario, Alberto e Masahiro erano i volti de La Staffa, ricercato ristorantino nel sestiere di Castello.

Ma Dario e Alberto cercavano una dimensione diversa. Nel corso degli ultimi mesi hanno fatto ricerca, hanno ampliato le proprie conoscenze, hanno incontrato e stretto non solo relazioni di affari ma in molti casi vere e proprie amicizie con produttori e fornitori. E, soprattutto, hanno trovato il luogo ideale da dove ripartire.

Estro si trova a Dorsoduro, a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria, da Campo Santa Margherita e dalle sedi principali delle facoltà di Lettere e di Architettura dell’Università di Venezia, dove una volta c’era il Blu Bar.

Il locale è stato completamente rinnovato, a cominciare dal banco refrigerato che al primo sguardo, appena si entra nel locale, dà subito una prima idea di cosa si possa mettere sotto i denti: dai “semplici” tramezzini con ingredienti selezionati e a base di preparazioni rigorosamente cucinate in loco (come ad esempio il bollito misto, l’insalata di faraona, lo sgombro nostrano al vapore), a polpette, bicchierini con creme, misticanze, involtini ed altro.
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Affettatrice Berkel in prima linea ed una panoramica su alcune delle materie prime utilizzate chiariscono ulteriormente il concetto di qualità che Dario, Alberto e Masahiro intendono portare avanti per quanto riguarda le cibarie.

Noi abbiamo mangiato una focaccia a lievitazione naturale farcita con gorgonzola, cipolla rossa di tropea e pomodori confit, ed una mousse di ricotta fresca con coulis di fragola. Tutti i formaggi freschi arrivano direttamente dalla Puglia. E si sente.

Alzando lo sguardo ecco i vini proposti in mescita ogni giorno. E anche qua, una prima idea ce la si fa.
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L’arredamento della prima sala è più informale, con sgabelli e tavoli realizzati da un giovane artigiano locale con tondini da cantiere e legno ricavato da una “bricola” della laguna.

Proseguendo nel locale ecco invece tavoli e sedie, belle rifiniture in acciaio cor-ten alle pareti,  elementi fatti a mano in vetro di Murano, ma soprattutto…questo:
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Saltano subito all’occhio le bottiglie con le etichette più caratteristiche e personali: La Ganga, Casa Belfi, Menti, Valent, Bele Casel, Terpin, Camillo Donati, Lorenzo Gatti, Emidio Pepe, Castello di Lispida, Casa Caterina sono solo alcune di quelle più facilmente riconoscibili.

Al momento la cantina comprende circa 200 referenze, tutte selezionate personalmente da Dario e Alberto. Vini magari assaggiati a qualche manifestazione o a qualche degustazione, che gli sono piaciuti e di cui hanno ulteriormente approfondito la conoscenza andando a trovare direttamente produttori ed aziende.

Non ci sono estremismi, qui convenzionale, biologico e biodinamico condividono gli stessi ripiani, l’importante è che siamo prodotti di qualità.

Grande attenzione a Veneto e Friuli Venezia Giulia (con estensione a Carso e Collio Sloveno), ma sono presenti tutte le più significative zone vinicole italiane ed una piccola e selezionata rappresentanza di bollicine francesi. Tutte le bottiglie sono acquistabili anche per asporto.

Giusto per assaggiare qualcosetta al volo, Dario mi ha proposto un Glera Sur Lie Era, un H-Spumante Bianco Castello di Lispida, uno Jakot 2007 Terpin e una Vitovska 2009 di Čotar.
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Mettiamola così: se conoscete questi vini sapete di cosa sto parlando, altrimenti vi consiglio di andarveli a cercare e di provarli.

E un buon posto dove trovarli ed assaggiarli è ovviamente Estro, da Dario, Alberto e Masahiro.

PS: è anche un po’ fuori dai consueti flussi di transumanza delle mandrie di turisti, che per me è un valore aggiunto.

Estro
Dorsoduro 3778
30123 Venezia
Tel. 041 476 4914

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Articolo di Stefano Pugliese...

Dal 2001 scrivo per siti internet e blog (passando per quelle che una volta erano le webzine, le community, ecc ecc). Come freelance collaboro con diverse agenzie di comunicazione. Appassionato di vino e Sommelier AIS con tendenze eretiche, ho fondato www.levatappi.it per condividere la mia passione, le mie esperienze, e i miei progressi nella conoscenza di questo mondo.

6 thoughts on “Estro – Enoteca a Venezia

  1. Se consigliato da Assiria Vini, non mancherò di fare un giretto tra i vostri vini e piatti di fantasia :)

  2. Pingback: Pomeriggio frizzante ad Estro - Venezia | Agricola Menti Giovanni | Gambellara

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